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Zafferano del re, l’oro giallo di Castiglione Cosentino

Lo Zafferano del Re è una realtà calabrese che vede impegnate, nella coltivazione di qualcosa di storico e unico in Calabria, le sorelle Linardi che con passione e dedizione dedicano gran parte delle loro giornate all’oro giallo di Calabria.

Franco Laratta, nella sua veste di Amministratore Isema e presidente del Consorzio nazionale delle Assicurazioni in agricoltura, in merito alla visita svolta all’interno di una giovane e dinamica azienda calabrese, “Lo zafferano del re”, a Castiglione Cosentino, guidata da Benedetta e Maria Concetta Linardi, ha spiegato:

“Pochi sanno che in Calabria si coltivava lo Zafferano già nel 1600. In seguito si sono perse le tracce. Tutt’ora è poco conosciuto, come poco conosciute sono le sue proprietà benefiche, il suo utilizzo in cucina, le sue potenzialità economiche che sono ancora tutte da sfruttare”.

È iniziata circa tre anni fa l’avventura dello Zafferano del Re coltivato in un totale di tre ettari di terreno sulla collina di Castiglione cosentino.

L’oro giallo, tanto costoso quanto ricercato, è un prodotto Made in Calabria che, come sottolinea Laratta all’interno di una nota, “Sa di rivincita e di riscatto. Qualcuno lo coltiva in provincia di Reggio Calabria con successo. Per il resto non c’è nulla. La cosa di particolare interesse è che la qualità dello zafferano delle sorelle Linardi è altissima. Così come confermato dal Dipartimento di Scienze della Nutrizione e della Salute dell’Università della Calabria. I campioni esaminati appartengono alla categoria commerciale di tipo 1. Dunque la più pregiata”.

La coltivazione dello zafferano del Re avviene in maniera totalmente manuale: dalla semina dei bulbi, al successivo espianto e fino alla raccolta dei fiori in campo, tutto avviene manualmente, con grande cura e precisione.