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Natale in Calabria: le tradizioni in tavola
Natale in Calabria: le tradizioni in tavola

Vigilia di Natale calabrese: la tradizione delle 13 portate

Il Natale è oramai alle porte e, nonostante il covid e il lockdown non mancheranno le tradizioni. Secondo la tradizione calabrese, durante la cena della Vigilia di Natale a tavola non devono assolutamente mancare le 13 attesissime pietanze. Scopriamo nel dettaglio la tradizione calabrese delle 13 pietanze.

Il 13 è un numero simbolico che assume significati religiosi che richiamano la tavola dell’ultima cena di Gesù, con i tredici Apostoli. In tutta la regione, dal Pollino allo Stretto, l’usanza delle 13 portate è molto rispettata, quasi come fosse sacra, ed oltretutto vi sono delle pietanze immancabili che non saranno assenti sulle tavole dei calabresi, seppur quest’anno con un minor numero di commensali.

Quali pietanze non mancheranno sulle tavole dei calabresi?

Il primo piatto per eccellenza, sin dai tempi più antichi, è la “Pasta ca’ muddica”: un primo piatto semplice a base di alici o acciughe e mollica di pane tostata

Tra i secondi piatti, sarà sicuramente presente sulle tavole dei calabresi il baccalà. Fritto, in pastella o accompagnato con peperoni, olive nere, patate e peperoncino, il baccalà è una delle pietanze principali della cena della Vigilia di Natale.

Non mancheranno le fritture: frittellecrispellepolpette, l’importante è che siano a base di pesce.

Per quanto riguarda la frutta e i dolci, le varianti sono più che numerose: fichi secchi ripieni di noci, turdilli, alaci, torroni e petrali di Reggio Calabria chiuderanno in bellezza la cena della Vigilia di Natale.