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Una Vigilia di Natale tutta calabrese tra tradizioni e piatti tipici

Secondo una tradizione storica, tramandata da generazioni e gelosamente conservata e rispettata dai calabresi, sono 13 le portate che in Calabria bisogna mangiare durante la cena della Vigilia di Natale.

I nonni calabresi spiegano che le 13 portate rappresentano il numero degli Apostoli insieme a Gesù, ma potrebbero essere anche 9, come i mesi dell’attesa, o 7 come le virtù. Secondo la tradizione, durante la cena della Vigilia di Natale, il menù deve essere a base di verdure, ortaggi e pesce conservato o fresco.

Tradizionalmente, sulle tavole dei calabresi durante la cena della Vigilia di Natale non mancheranno cibi calorici, fritti e pasta fresca o fatta in casa. Anche il pane segue una rigorosa tradizione: a Regio Calabria ad esempio, durante la cena della Vigilia di Natale si mangia la “Cuddura”, una tipologia di pane a forma di corona.

Con il passare degli anni, la cena della Vigilia di Natale si è arricchita con pietanze sempre più raffinate ed elaborate che, dall’antipasto al dessert, stuzzicano i palati dei commensali. Presente ogni anno su ogni tavola calabrese il Baccalà, le Crispelle, e svariati primi piatti e secondi a base di pesce e molluschi. Anche per quanto riguarda i dolci, oltre al classico panettone e pandoro, non devono mancare sulle tavole dei calabresi i tipici petrali, il torrone, i mostaccioli e le susumelle.