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Turduni: antica tradizione calabrese quasi scomparsa

La Calabria vanta un’antichissima tradizione culinaria e un paniere ricco di prelibatezze che, sin dall’antichità, vengono realizzate rigorosamente secondo le antichissime ricette tramandate. Oggi parleremo di una ‘collana’ calabrese, una vera e propria ghiottoneria che nel periodo autunnale era quasi impossibile non assaggiare in Calabria: i turduni.

I turduni, una prelibatezza dell’area interna calabrese, sono delle particolari castagne essiccate che vengono poi infilate una ad una fino a formare una collana. Per produrre i turduni era necessario usare i pastillari, dei piccoli essiccatoi costruiti nei castagneti. Queste costruzioni possedevano un doppio piano: quello inferiore (in terra battuta per allestire il fuoco) e quello superiore (di giunchi e utile ad ammassare ed essiccare le castagne).

Dopo la raccolta delle castagne, secondo un’usanza calabrese bisognava portarle a casa e filarle utilizzando un ago ed un filo robusto. L’obiettivo era appunto quello di realizzare delle collane di castagne (filaru). Dopo questo passaggio le castagne venivano infornate così da farle caramellare all’esterno, ottenendo così una castagna prelibata. I turduni sono un cibo particolarmente gradito per le feste natalizie o altri momenti di festa (San Martino o battesimi). La produzione oggi dei turduni è limitatissima, quasi introvabile.