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Torrone di Bagnara IGP: la storia di questa prelibatezza Made in Calabria

La Calabria vanta un vasto paniere di prodotti DOP e Igp a tratti invidiati da altre regioni e a tratti replicati. La maggior parte dei prodotti calabresi con denominazione DOP e Igp vantano una storia antichissima e tra questi vi è il Torrone di Bagnara IGP, una preparazione storica rigorosamente Made in Calabria e altamente richiesta a livello nazionale.

Zucchero, miele, albume e frutta secca: sono questi semplici ingredienti a dare vita al Torrone di Bagnara Igp, uno dei simboli della Calabria e del Natale che è riuscito a conquistare il palato di tutti gli italiani.

Torrone di Bagnara IGP: le origini

La ricetta del torrone secondo alcune fonti storiche è antichissima, addirittura risalente all’epoca romana. Per quanto riguarda la nascita del Torrone di Bagnara, questa sembra risalga al 1700, quando – si narra – una nobildonna spagnola ha portato a Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, una ricetta della sua terra che poi è stata rimaneggiata nei secoli e da cui ha avuto origine questa particolarità di torrone. In questi anni numerosi documenti d’archivio testimoniano che i monaci dell’abbazia di Bagnara si dedicavano alla preparazione di dolci e, tra questi, una ricetta molto simile a quella del torrone odierno, che chiamavano “Martiniana”.

La prima vera fabbrica di questo prodotto tipico sembra sia nata verso la metà dell’Ottocento, infatti è nel 1846 che viene citato il “torrone” come specialità di una famiglia di dolcieri in particolare, i Cardone, che ancora oggi sono in attività.

Il Torrone di Bagnara IGP nel tempo è riuscito ad ottenere una fama ‘nazionale’, soprattutto grazie alle numerosissime botteghe artigiane che hanno creato una cultura manuale nella lavorazione che lo fa distinguere dagli altri ‘suoi simili’. Ad oggi, Il Torrone di Bagnara Igp è uno dei prodotti dolciari calabresi più richiesti a livello nazionale e più acquistato dai turisti che, una volta approdati in Calabria, non vogliono rinunciare alle bellezze di Bagnara e alla bontà di questa tipologia di Torrone.

A differenza dei suoi colleghi, come il torrone di Caltanissetta o quello di Cremona, il Torrone di Bagnara è l’unico a ottenere il riconoscimento IGP nel 2014.