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Stop alla ristorazione: aumenta l’olio d’oliva in giacenza

Con l’aumento dei casi di Covid in Italia, e con il blocco imposto alla ristorazione in seguito al più recente Dpcm contenente le norme emanate per evitare la diffusione del Coronavirus, è aumentata la quantità di olio d’oliva in giacenza. La denuncia è arrivata direttamente da Italia Olivicola, sulla base dei dati dell’Icqrf, che chiede interventi urgenti da parte del governo per sbloccare il mercato e aiutare i produttori in difficoltà.

Per quanto riguarda gli stock, segnala Italia Olivicola, sono Puglia, Toscana, Calabria e Umbria che hanno in giacenza il 67,5% del totale. Le cisterne di Dop Terra di Bari rappresentano il 44,9%.

“Le cisterne si stanno riempiendo con l’olio di questa campagna ed è un problema piazzare sul mercato il prodotto alla luce della crisi del canale Horeca – spiega il presidente di Italia Olivicola, Fabrizio Pini – sono fondamentali interventi del governo per aiutare i produttori che non riescono più ad avere uno sbocco commerciale”.

Secondo Pini, la pubblicazione del bando Agea da 20 milioni per l’acquisto di olio extravergine d’oliva 100% italiano della campagna scorsa   “sarebbe un passo decisivo che consentirebbe di svuotare le giacenze dell’olio della scorsa campagna, una bella boccata d’ossigeno per il settore, anche se ora restano da valutare le ripercussioni che avranno le nuove misure restrittive”.