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Settore alcolici: crollo fatturato del 60%

Di K.O e di fatturati, in questo periodo di emergenza coronavirus se ne è parlato abbondantemente, e dall’inizio del lockdown ad oggi anche il fatturato delle imprese di spiriti ha subito un crollo del 60%, un dato sicuramente non indifferente.

Il settore degli alcolici è uno tra i settori più competitivi del made in Italy grazie soprattutto a specialità come liquori e aperitivi, ed è stato anche tra i primi a scontare gli effetti delle chiusure anticipate di bar, pub, ristoranti e pizzerie.

Anche durante il post emergenza coronavirus, con i vari divieti per evitare il sovraffollamento sembra proprio che questo settore avrà pesantissime ripercussioni, e proprio per questo motivo, il comparto ha richiesto: cancellazione dell’obbligo del contrassegno fiscale, sospensione del versamento dell’accisa almeno fino al termine della fase emergenziale e defiscalizzazione del fatturato conseguito con l’attività di export.

“Il danno immediato del 60% – dichiara il presidente Gruppo Spirits di Federvini, Micaela Pallini – si trasformerà in un calo del 50% da qui a un anno, andando progressivamente a ridursi con la riapertura degli esercizi pubblici per arrivare ad una contrazione strutturale del 20% a due anni dall’inizio della pandemia”.