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Sardella: perchè è denominata ‘caviale calabrese’?

Attualmente un pò difficile da trovare ma anticamente impossibile da non assaggiare: la sardella, o caviale calabrese, appartiene all’antica cultura culinaria calabrese e oggi scopriremo nel dettaglio tutto ciò che riguarda questa deliziosa preparazione.

La sardella calabrese, conosciuta anche con la denominazione di ‘caviale calabrese’ o ‘rosamarina’, è una salsa a base di pesce e peperoncino piccante di Calabria con denominazione De.Co. La Sardella, preparazione nata con precisione a Crucoli, rappresenta un ottimo condimento per crostini, pasta e pizza e può essere realizzata anche a casa.

Sardella: cenni storici sul caviale calabrese

Le origini della Sardella sono tutt’ora incerte, ma molti affermano che si tratti della rivisitazione del Garum, una salsa a base di pesce consumata dagli antichi romani. Anticamente, secondo quanto si tramanda da fonti storiche, si usava impastare le interiora dei pesci con erbe aromatiche, utilizzandole poi per condire le pietanze. Pe realizzare questa ricetta, il Garum, servivano mesi di macerazione al sole. Il Garum era una pietanza che potevano permettersi solo le famiglie benestanti, infatti queste pagavano un prezzo molto alto, per poterla consumare. Nonostante molti affianchino il Garum alla Sardella, bisogna sottolineare che quest’ultima si prepara con ingredienti diversi e i tempi di preparazione sono molto più brevi.

La Sardella può essere utilizzata per condire e insaporire diverse pietanze o può essere spalmata sui crostini o sulle bruschette. La Sardella è anche un ottimo condimento per la pasta e può essere utilizzata anche come condimento di pizze e focacce.