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Ritorno alla terra da Saracena a Rossano: tour Pollino-Sibaritide della vicepresidente nazionale di Slow Food Cinzia Scaffidi

Da Saracena a Rossano, i soci del Convivium Slow Food Pollino Sibaritide Arberia hanno voluto accompagnare, alla scoperta del territorio ricco di identità e di esperimenti, di storia e di innovazioni, di tradizioni e di capacità imprenditoriali, la vicepresidente nazionale di Slow Food Cinzia Scaffidi, alla sua ennesima tappa in Calabria ma alla sua prima tappa in quest’area della provincia di Cosenza.

“È incredibile come, soprattutto al Sud, ci sia ancora l’occasione di scoprire territori straordinari, forti di una complessità che può stordire i sensi di qualsiasi turista slow. Per fortuna nuove generazioni riescono a superare vecchi ostacoli, uniscono laddove ci si divideva, portano attenzione e valorizzazione dove c’era indifferenza e un po’ di consapevolezza sulle proprie potenzialità. È il caso del territorio che dal versante Sud del Pollino si stende fino al mare, nella fertile piana di Sibari, già bacino produttivo agricolo della Magna Grecia, (..)”. – Lo scriveva Carlo PETRINI, Fondatore e Presidente di Slow Food Italia, su Repubblica nell’ottobre del 2012, per salutare la nascita della nuova Condotta Slow Food calabrese, la Pollino – Sibaritide, rievocando quell’identità e quelle radici che collegano, e non solo idealmente, i terroir di Rossano e Saracena e, con essi, l’intera area.

E non poteva, dunque, che partire proprio da Saracena, Città del Vino, dell’Olio e del Tartufo, Paese del Moscato Passito Presidio Slow Food e terra divenuta ormai riferimento della promozione enogastronomica di qualità e del turismo sostenibile, la prima tappa del tour con Cinzia Scaffidi. – Accompagnata dal Fiduciario Lenin Montesanto e da Cristiana SMURRA la responsabile nazionale di Slow Food ha avuto modo di conoscere e di confrontarsi con Gennaro DI PACE, deus ex machina dell’Osteria Porta del Vaglio, nel cuore del centro storico, Migliore Ristorante Calabrese 2016 per Bibenda e chef tra i protagonisti di Expo 2015. – Dal Pollino alla Città del Codex. A Rossano, la vicepresidente di Slow Food Italia, accompagnata da Fortunato AMARELLI ha avuto modo di scoprire il Museo Storico della Liquirizia Giorgio AMARELLI, apprezzando ed elogiando la capacità di una importante esperienza imprenditoriale e familiare legata alla terra di far diventare, l’evoluzione industriale della lavorazione di questa radice, patrimonio culturale condiviso, eccellenza nazionale e riferimento del Made in Italy nel mondo. – A incorniciare le due tappe nelle due città sedi del Convivium è stata una visita alla Cantina Storica Marinelli, nel centro storico di Rossano, dove da tre generazioni, senza alcun ricorso alla chimica e con esperienze artigianali tramandate, si vinificano uve Cirò. E qui Cinzia SCAFFIDI non ha potuto fare a meno di degustare, rimanendone emozionata, i tipici aperitivi identitari che si accompagnano all’assaggio del vino.

Madrina di Io nuoto nel mediterraneo, la campagna di educazione alimentare e sensibilizzazione al consumo consapevole delle specie ittiche sostenibili avviata nelle scorse settimane, promossa dal Gruppo di Azione Costiera (GAC) I borghi della sibaritide (BORMAS) in partnership con Slow Food territoriale e destinata soprattutto alla ristorazione locale, la SCAFFIDI ha avuto modo di confrontarsi con le comunità scolastiche di Corigliano e di Cariati e di condividercon il Convivium le diverse attività portate avanti in questi anni. Per la promozione del cibo buono pulito e giusto. Per il ritorno alla terra. Facendo politica a tavola. Così come recita il titolo della presentazione, a firma del Fiduciario Montesanto, della mini guida al piacere con responsabilità, finanziata dal GAC BORMAS ed in distribuzione in questi giorni.