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Porcino della Sila: Re dei funghi per eccellenza

I mesi di settembre, ottobre e novembre sono solitamente dedicati alla raccolta dei funghi e alla ricerca di una bontà indiscutibile, frutto di madre natura e spesso e volentieri principe di ricette gourmet e non: il fungo Porcino della Sila.

Dal sapore unico e al contempo delicato, il fungo Porcino è tra i ‘doni’ più ricercati nei boschi della Sila e si raccoglie nel periodo che va da settembre a novembre. Il porcino silano ha un inconfondibile profumo che purtroppo si disperde e svanisce poche ore dopo la raccolta.

Re dei funghi per eccellenza, il Porcino della Sila è tra i funghi calabresi più esportati e più diffusi sul mercato nazionale sia come prodotto fresco che secco. Questa tipologia di fungo può essere consumata sia cruda (sottoforma di carpaccio) che cotto.

Il Porcino della Sila ha il gambo tozzo, panciuto, assottigliato verso il cappello e più grosso alla base ed un profumo inconfondibile ed inebriante; questo fungo si presenta di colore biancastro e nocciola e, una volta cotto rilascia un liquido di colore olivastro.

Il Porcino della Sila è ottimo per realizzare antipasti, primi piatti e secondi piatti. Affianca perfettamente la carne rossa e può essere essiccato o conservato, secondo una tradizione calabrese, sott’olio.