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Pomodoro di Belmonte calabro: origini del ‘pomodoro gigante’

La Calabria è una terra che offre molteplici prodotti tipici tra cui Il Pomodoro di Belmonte, un prodotto caratteristico di Belmonte calabro, località in Provincia di Cosenza.

Secondo alcune fonti storiche il pomodoro di Belmonte, noto soprattutto per le sue dimensioni, è stato introdotto nei primi anni del Novecento nel momento in cui un emigrante calabrese fece ritorno da un lungo viaggio in America. L’uomo, secondo quanto narrato, ritornò in patria con i semi di questa varietà di pomodoro introvabile al di fuori della Calabria.

Nel dettaglio Il pomodoro di Belmonte, identificato anche come ‘pomodoro gigante’ date le sue dimensioni, venne portato in Calabria all’inizio del XX secolo ad opera di Guglielmo Mercurio, un emigrante originario della cittadina Calabrese che faceva ritorno dagli Stati Uniti. Il particolare clima e la conformazione territoriale fecero assumere al prodotto, con il passare del tempo, le caratteristiche che oggi lo contraddistinguono.

Dal 2003, il pomodoro di Belmonte è l’unico pomodoro italiano a fregiarsi del marchio “Denominazione Comunale d’Origine” (De.C.O.).

Il Pomodoro di Belmonte è stato inserito dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali nell’elenco degli alimenti tipici della tradizione enogastronomica calabrese. Secondo alcune fonti, la zona di Cosenza non è solo la culla del Pomodoro di Belmonte, ma anche la terra che assolve circa il 70% dell’intera produzione.

La coltivazione di questo pomodoro dal cuore calabrese racchiude una forte tradizione, infatti nel borgo di Belmonte Calabro sono molti i contadini che eseguono manualmente la selezione dei nuovi semi per la produzione delle piantine. La pianta, che supera agevolmente i due metri di altezza, produce buoni frutti se coltivata in campo aperto, Il suo ciclo di produzione è limitato al periodo primaverile-estivo.