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Pesca Tabacchiera dell’Etna, presidio Slow Food Made in Sicilia

La pesca tabacchiera dell’Etna, denominata anche pesca saturnina, platicarpa o nettarina piatta, in ragione della sua forma appiattita, è uno dei frutti estivi più amati e richiesti soprattutto al Sud.  Con origine nelle pendici dell’Etna, questo frutto estremamente dolce e profumato presenta delle dimensioni medio piccole, una forma schiacciata e la polpa morbida e bianca.

La coltivazione siciliana è concentrata maggiormente nei comuni di Adrano, Biancavilla, Bronte, Maniace, Mojo Alcantara e Roccella Valdemone. La pesca tabacchiera dell’Etna, prodotta nel Parco dell’Etna, è un Presidio Slow Food.

La pesca tabacchiera si differenzia da altre tipologie di pesche, oltre che per la sua forma, anche per l’intenso profumo che emana ed il nocciolo di dimensioni molto piccole. Questa tipologia di pesca può essere consumata solo fresca e viene spesso utilizzata per produrre granite e gelati, ma anche conserve e liquori.

Secondo alcune fonti storiche, la ‘peschicoltura’ si diffuse sulle pendici dell’Etna ad inizio ‘800, e fu proprio durante questo periodo che le pesche saturnine cominciarono a crescere e svilupparsi sulle pendici dell’Etna.  Ad oggi questa prelibatezza siciliana è presidio Slow Food,