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Pesca Merendella, un frutto antichissimo Made in Calabria

Tra i tanti frutti tipicamente calabresi come il Bergamotto di Reggio Calabria, il Fico Dottato di Cosenza e l’Annona di Reggio Calabria, troviamo un delizioso e dolce frutto tipicamente estivo amato dai calabresi e dai turisti che hanno la possibilità di assaggiarlo proprio in Calabria, la pesca merendella.

La pesca merendella è una tipologia di pesca di colore bianco tendente al verde e con qualche striatura rosata. La sua polpa è dolcissima e possiede dei sentori di miele e agrumi. Questa pregiata varietà di pesca è frutto del Prunus persica, albero della famiglia delle Rosacee.

La denominazione calabrese della pesca merendella deriva da merenda, termine latino che potrebbe provenire sia da meridies, mezzogiorno, proprio per indicare un pasto veloce in sostituzione del pranzo, sia dal verbo merere, meritare, intendendo la merenda come pasto concesso ai subordinati in seguito a particolari meriti lavorativi.

La pesca merendella è da sempre stata riconosciuta come varietà calabrese, diffusa in modo particolare nella piana lametina e nel catanzarese, dove trova il suo habitat naturale e favorevole per lo sviluppo. Giunge a maturazione tra metà luglio e agosto, periodo in cui è facilmente reperibile presso i mercati locali. La pesca merendella è un frutto difficile da esportare in quanto è molto delicata, motivo per cui è poco probabile poterla trovare fuori stagione.

Esistono 3 ‘qualità’ di pesca merendella: Madonna di giugno, Madonna di luglio e Madonna di agosto. La denominazione è legata al periodo di produzione: verde quelle di giugno, rosa quelle di luglio e bianca quelle di agosto.

La pesca merendella può essere consumata fresca o può essere ingrediente principale di marmellate, creme, granite o gelato.