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Pecorino Crotonese Dop: il formaggio amato dai nobili napoletani

La Calabria è una terra molto rinomata e conosciuta, oltre che per le sue meravigliose coste, i borghi caratteristici e i paesaggi mozzafiato, anche per la storica produzione di salumi e formaggi ad oggi molto richiesti a livello nazionale ed estero. Tra le svariate tipologie di salumi e formaggi rigorosamente Made in Calabria e prodotti secondo le tradizionali metodologie, spicca il Pecorino Crotonese Dop, formaggio prodotto nell’intero territorio di Crotone con latte di pecora.

 Sembra proprio che questo formaggio, talmente tanto pregiato da aver ottenuto la Dop, vanti una storia antichissima. Si narra che il primo documento che ne certifichi l’esistenza risalga al 1586, anno in cui, secondo alcune fonti storiche, sarebbero state prodotte 278 forme destinate ad essere inviati a Napoli al cospetto di Andrea Pugliese, nobile dell’epoca.

Secondo quanto riportato all’interno di questo documento, il carico di queste forme di Pecorino Crotonese Dop fu dapprima trasportato a Pizzo e successivamente imbarcato per Napoli. Secondo alcune fonti storiche, la produzione di questo formaggio pregiato e, a quanto pare, amato dai reali, nel decennio successivo aumentò a dismisura e si bloccò esclusivamente a causa di calamità naturali che colpirono duramente la zona di produzione e gli allevamenti di bestiame.

Nel ‘700, durante il regno Borbonico, il ‘Casu caprino di Crotone’ divenne per eccellenza il prodotto più esportato nel napoletano, motivo per cui nel ventesimo secolo il pecorino crotonese fu imitato anche al di fuori dei territori calabresi.

Fu la paura di perdere ‘l’originalità del prodotto’ a spingere i pastori crotonesi a dimostrare l’esistenza della nascita e della storia del pecorino crotonese nel loro unico luogo di origine.

Qualche anno fa, precisamente nel 2014, il pecorino crotonese ottenne la certificazione di origine europea (DOP).