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Pasta: perchè è il piatto del cuore?

Nell’anno della pandemia la pasta come alimento è stato scelto un po’ ovunque in tutto il mondo e secondo una ricerca internazionale 1 persona su 4 ne ha aumentato il consumo durante i mesi di lockdown, scegliendola come “piatto del cuore“.

Un gruppo di tre esperti, Elisabetta Bernardi, Erminio Monteleone, Maria Rescigno, in un forum online promosso in collaborazione con Gruppo Barilla ha svelato il perché di questo vero e proprio successo globale della pasta, simbolo del Made in Italy a tavola ma amata in tutto il mondo e cotta negli più svariati modi.

Secondo quanto emerso dalla ricerca effettuata dai tre esperti, le nostre papille gustative sono “programmate” per amare piatti a base di pasta come carbonara o spaghetti al pomodoro, inoltre, una forchettata di pasta attiva gli ormoni del benessere che ci danno felicità.

Per quanto riguarda i suoi valori nutrizionali, la pasta contiene anche vitamine del gruppo B, in particolare la B1, che contribuisce al processo di conversione del glucosio in energia) e sali minerali, fra i quali spicca il potassio.

“La relazione tra cibo e umore è complessa e dipende da molte variabili – spiega Elisabetta Bernardi, divulgatrice scientifica e nutrizionista dell’Università di Bari. È vero che il triptofano è contenuto anche in altri alimenti più ricchi di proteine, ma quando mangiamo una bistecca o del pesce il triptofano compete con altri amminoacidi di grandi dimensioni per essere assorbito dal cervello. Quando invece scegliamo un piatto di pasta, ricca di carboidrati, il triptofano può andare velocemente al cervello grazie all’azione dell’insulina, mentre gli amminoacidi ‘rivali’ vengono assorbiti dalle cellule dei tessuti.”

La pasta, in tutte le sue varianti, quindi che sia tradizionale o integrale, ha un basso indice glicemico, ma la cottura “giusta”, o meglio al dente, riduce ulteriormente il picco dell’insulina.

“La pasta è un alimento gratificante e mai punitivo – conclude la nutrizionista Bernardi – un comfort food ante litteram, che, specie se consumato nel quadro di un’alimentazione mediterranea, può essere il veicolo per rendere la nostra alimentazione completa ed equilibrata”.