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Pane di Canolo: antichissimo prodotto calabrese

Antichissimo e prodotto tipico della , rinomato in tutta la Calabria e sempre più richiesto: il “pane jermano” denominato anche “pane di Canolo” appartiene alla più antica tradizione culinaria calabrese ed è una delle poche tipologie di pane che ancora oggi viene cotta nel forno a legna, nel rispetto della tradizione tramandata da varie generazioni.

Il pane di Canolo, come si evince dal nome, è un prodotto tipico dell’omonima cittadina, Canolo, sita tra le montagne dell’Aspromonte reggino.

Il pane di Canolo viene realizzato con la segale coltivata nel territorio di Canolo e di Canolo Nuova, luoghi in cui trova condizioni climatiche favorevoli al suo sviluppo. Per ricavare la farina dalla segale è necessaria una lavorazione complessa: la prima fase prevede l’essiccatura al sole, e nel momento in cui i chicchi si induriscono la segale viene trasportata nei mulini di Gerace o Canolo per la macinatura. Solitamente i chicchi vengono ‘toccati con le mani’ per verificarne la consistenza.

Ottenuta la farina, si procede con la fase della panificazione: la farina viene impastata con lievito madre e sale, il processo termina con la cottura. Il risultato è un pane di forma circolare, alto al massimo dieci centimetri e dal peso variabile. Il colore del pane è dorato scuro, possiede una crosta friabile e croccante molto più scura in superficie.

Pane di Canolo: curiosità

Dopo gli anni Cinquanta, sono stati costruiti dei forni comunali utilizzati ancora oggi dalle famiglie per la produzione del pane.

Il pane di Canolo viene infornato nei forni a legna che sono ad uso comunitario.

Le poche persone che realizzano questo pane lavorano tutto il giorno, così da raggiungere il maggior numero possibile di pagnotte da distribuire per il paese.

Nel caso avanzi del pane questo viene venduto presso alcuni panifici di Canolo.