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Nutella prodotta con nocciole calabresi: il consorzio di tutela dice No

Si è opposto alla Ferrero e all’accordo firmato da alcune associazioni per la fornitura del prodotto, il Consorzio per la valorizzazione e la tutela della Nocciola di Calabria, che in un comunicato ha spiegato «Da giorni sia sugli organi di stampa che sui social media, ha trovato largo spazio ed amplissima diffusione la notizia circa l’arrivo “salvifico” in Calabria della Ferrero, multinazionale che, secondo questa narrazione, determinerebbe la rinascita ed il rilancio della filiera corilicola calabrese. Nell’entusiasmo con cui viene raccontata questa notizia c’è evidentemente – continua il comunicato – una condivisibile speranza di riscatto alimentata, però, da una superficiale conoscenza dei luoghi, della produzione, della filiera, delle strategie di sviluppo già messe in atto e perseguite con determinazione e fatica».

Il Consorzio della nocciola calabrese ha sottolineato di esser stato contattato tre anni fa dalla Ferrero che si apprestava a lanciare il progetto Nocciola Italia e di non aver dato risposta positiva: “Lo abbiamo fatto per ragioni che cerchiamo – in questa sede – di rendere note. In primo luogo, la qualità della pianta, i nostri alberi – che ci donano la “Tonda calabrese” – non hanno le caratteristiche per una produzione ben più intensiva; per gli obiettivi della Ferrero di fatto non basterebbe l’intero territorio vocato alla produzione e ricompreso tra i Comuni di Cardinale, Torre di Ruggiero e Simbario. Qui una storia produttiva che parte dal Regno delle Due Sicilie ha disegnato il territorio e consentito il raggiungimento di una qualità riconosciuta ormai a livello nazionale ed internazionale».