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Nuovo Dpcm, Massari: ‘La ristorazione fortemente colpita’

Il nuovo e più recente Dpcm annunciato da Conte, che prevede la chiusura delle attività ristorative alle ore 18:00 per la consumazione in loco e la possibilità di proseguire solo con il servizio d’asporto, ha colpito in primis il settore della ristorazione, settore già molto sofferente dal punto di vista economico conseguentemente al precedente lockdown.

A proposito delle nuove restrizioni e del danno economico che si riverserà sulle attività ristorative e quindi pub, bar, pasticcerie e ristoranti si è espresso Iginio Massari che ha voluto porre l’attenzione sull’attuale situazione del mondo della pasticceria:

“Con questo ultimo provvedimento la pasticceria pare meno colpita, ma non dobbiamo scordare che abbiamo completamente perduto il tempo della Pasqua che, insieme al Natale, incidono per una percentuale molto elevata del fatturato annuale”. Ha esordito con queste parole il Maestro Iginio Massari, il più celebre pasticciere al mondo che ha sottolineato: “Il problema però rimane per i colleghi della ristorazione che è un settore già particolarmente attenzionato all’igiene rispetto ad altri settori commerciali meno penalizzati. Non possiamo scordare poi che la ristorazione fa da volano a una filiera essenziale per la nostra economia e per l’intero sistema Paese”

“Sono comunque critica. Dal mio punto di vista – aggiunge Debora Massari Tecnologa Alimentare, membro del cda della Iginio Massari S.r.l. e maestro AMPI – il rispetto così attento e scrupoloso delle regole fondamenti di distanziamento, di igiene ed il mancato assembramento avrebbero, a parer mio, giustificato il mantenimento pieno degli orari di apertura e di accesso dei clienti. La ristorazione è stata, io credo, l’ambito commerciale e imprenditoriale maggiormente penalizzato e, a differenza di altri settori, non incide e non impatta sul trasporto pubblico ma esclusivamente su quello privato”.