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Lockdown e fase 2: il consumo di vino tornerà come prima?

Il lockdown dovuto all’emergenza Coronavirus ha frenato, tra le tante cose, i consumi di vino. Nella cosiddetta fase due tutto tornerà come prima? Sì, se il portafoglio degli enoappassionati e la liquidità d’impresa lo permetteranno.

Secondo una prima indagine a cura dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, i consumatori italiani di vino (l’85% della popolazione) saranno ‘fedeli alle proprie abitudini’ già a partire dalla fase 2, il tutto ovviamente compatibilmente con la loro disponibilità finanziaria.

Il ‘dopo’ sarà come il ‘prima’? I millennials prevedono un significativo aumento del consumo in particolare di vini mixati, e per il dg di Veronafiere, Giovanni Mantovani, ” le imprese del vino sono chiamate a profondi cambiamenti, alle prese con la necessità di reagire alle tensioni finanziarie e allo stesso tempo di difendersi dalle speculazioni. Il mercato e i suoi nuovi canali di riferimento saranno le principali cure per un settore che oggi necessita di un Outlook straordinario sulla congiuntura e di un partner in grado di fornire nuovi orizzonti e soluzioni”.