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Limone dell’Etna candidato al marchio IGP

Il Limone dell’Etna, oggi più che mai sembra essere ad un passo dall’ambito traguardo che i produttori siciliani e la regione stessa, da anni si augurano di ottenere: il marchio IGP

Per Il ‘Limone dell’Etna’, eccellenza siciliana coltivata da oltre due secoli nelle aree alle falde dell’Etna e citato anche nel romanzo più celebre di Federico De Roberto, ‘I Viceré‘, la Commissione europea ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue la domanda di registrazione della futura Indicazione geografica protetta (Igp).

Il pregiato e sempre più ricercato ‘Limone dell’Etna’ identifica i limoni coltivati nell’area lungo la fascia costiera etnea, in una zona compresa tra il fiume Alcantara a nord, e il confine settentrionale del comune di Catania.

All’interno del testo ufficiale si legge: “il legame che il prodotto ha con il territorio è l’elemento determinante per la sua differenziazione e si basa sulle caratteristiche qualitative dei frutti. Una qualità da attribuire allo sviluppo e alla maturazione del limone in un ambiente pedoclimatico molto specifico con suoli di matrice vulcanica, tipici delle aree prossime al vulcano Etna e dal clima mitigato dal mare”.

La zona geografica di coltivazione del Limone dell’Etna si estende nella provincia di Catania e comprende i Comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Mascali, Piedimonte Etneo, Riposto, Santa Venerina, San Gregorio di Catania, Valverde, Zafferana Etnea.