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Le piparelle di Villa San Giovanni diventano Slow Food. Nasce la Comunità del Cibo “Piparelle di Villa”

La piparella è un prodotto dolciario tipico della città di Villa San Giovanni. Essa è un dolce tradizionale preparato con mandorle, miele e spezie ed è legato storicamente alla città dello Stretto, dove viene prodotto da pasticcerie, bar e panifici. Nonostante il prodotto sia originario della vicina Messina, la piparella villese si caratterizza per il taglio trasversale a fette sottili, che la distingue anche dallo stomatico, dal quale differisce anche perché le mandorle sono inserite direttamente nell’impasto. Si abbina perfettamente ai vini passiti, ma si può gustare anche con bevande quali caffè, thè o latte di mandorla.
Proprio in onore di questo dolce caratteristico è nata la Comunità del Cibo “Piparelle di Villa” con il motto “buono, pulito e giusto” che rappresenta bene una “filosofia” e che descrive bene le “Piparelle di Villa San Giovanni”, nate durante i primi anni del ‘900 grazie al pasticcere Nino Strati e diffusesi nel tempo grazie anche ad altri pasticceri come Carmelo Ventre, Domenico Adamo e Pietro Greco.

Oggi, intorno a questo prodotto dolciario, si è formata una Comunità del Cibo, grazie all’impegno della Condotta Slow Food “Versante dello Stretto e Costa Viola”. A prima vista, leggendo la composizione del prodotto, questo dolce può sembrare estremamente semplice da preparare. Gli ingredienti sono infatti solo 3-4: farina, zucchero, miele e mandorle. Inoltre sono presenti nell’impasto chiodi di garofano, cannella, scorze di arancia e/o di limone essiccate.

Tuttavia, come spesso accade nel mondo della gastronomia, da ingredienti semplici, se vi è dietro passione e dedizione, oltre a una buona intuizione, possono nascere dei prodotti speciali. Ciò che rende peculiari le “Piparelle di Villa San Giovanni” è il modo in cui vengono lavorate e tagliate. Bisogna anche prestare molta attenzione alla cottura, poiché il prodotto richiede due infornate e soprattutto un taglio, rigorosamente a mano, molto sottile, al massimo di 4 mm.

Ed è proprio questa caratteristica, peculiare delle Piparelle, che ha colpito la Condotta Versante dello Stretto e Costa Viola, che si è prodigata a far nascere, intorno alle Piparelle, la Comunità del Cibo “Piparelle di Villa San Giovanni”. Le Piparelle rispecchiano a pieno quella che oggi chiamiamo la “filosofia Slow”: esse nascono per colpire i sensi, grazie al bilanciamento di sapori tra il miele, le mandorle, gli aromi e la croccantezza dell’impasto. Nascono per essere degustate, magari con un buon vino passito, prodotto nei terrazzamenti della Costa Viola, in piena concordanza con la “filosofia Slow” di gustare il prodotto, più che mangiarlo, pur essendo però un prodotto antico, creato molto prima che Slow Food nascesse, prima ancora che parole come gastronomia e degustazione entrassero nel linguaggio comune.
La Piparella dunque piace perché rappresenta il giusto trait d’union tra tradizione e innovazione e tra passato e presente. La Piparella ci piace perché è “Slow”.