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L’Accademia delle tradizioni enogastronomiche di Calabria varca i confini della regione

Otto anni fa, un gruppo di amici decisero di formalizzare da un notaio quello che era ormai diventata per loro un’abitudine, ovvero incontrarsi più volte l’anno per rinnovare una serie di piatti di tradizione quasi ormai dimenticati. L’idea nata per scopi conviviali, ad oggi è diventata una realtà regionale importante e punto di riferimento dell’enogastronomia di tradizione.

Ad oggi, tanti ambasciatori dell’Accademia delle tradizioni enogastronomiche di Calabria rappresentano nel mondo le eccellenze di questa terra.

L’ente che ha ottenuto il riconoscimento regionale già da diversi anni progetta per le scuole percorsi di specializzazione e di alternanza scuola-lavoro, partecipa a progetti come l’ITS Iridea, con il Mancini di Cosenza, organizza eventi e patrocina convegni, simposi e seminari formativi, come la giornata di studio per il miglioramento delle produzioni di salumi insieme al Dimeg dell’Unical ed all’Onas, o come l’inaugurazione delle cucine dell’Alberghiero di San Marco Argentano -CS- alla presenza di uno chef stellato di fama internazionale.

L’Accademia, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti della tradizione culinaria calabrese, è divenuta promotore delle Strade del Cibo presso la Regione Calabria e da qualche anno è inoltre membro della federazione italiana circoli enogastronomici -FICE-.

Nel 2019, l’Accademia ha avviato la collaborazione con istituti tecnici e professionali Agrari e Alberghieri di altre regioni, dopo esser stata partner e promotore di importanti progetti come il Polo tecnico professionale Beta Calabria Med, con l’Istituto professionale di stato per i servizi alberghieri, San Francesco di Paola di Paola -CS- o l’Istituto Agrario Todaro di Rende e Tommasi di Cosenza, dove ha coprogettato un laboratorio territoriale, uno dei pochi finanziati dal Miur.