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La Calabria e quelle sfumature di rosso che la rendono buonissima

In seguito all’ultimo DPCM annunciato da Conte e che, come risaputo, ha creato non pochi dissapori a livello nazionale, la Calabria è stata inserita nella ‘zona rossa’, ma la Calabria dal punto di vista gastronomico è storicamente una zona rossa. Scopriamo perché.

La Calabria vanta un patrimonio culturale davvero Hot, oltre che, molto rosso. Oltre ad essere nella ‘zona rossa’ determinata da Conte, ka Calabria è in zona rossa anche a tavola, basti pensare a tutte quelle bontà calabresi presenti sulle tavole dei calabresi buongustai che hanno una moltitudine di sfumature di rosso…e che rosso!

Quando si parla di Calabria e del colore rosso, ai calabresi vengono in mente un paio di cose che si discostano dal decreto di Conte e che rappresentano un vanto tutto calabrese. La ‘Nduja, ad esempio, con il suo rosso vivace, è uno degli alimenti made in Calabria più invidiati e replicati a livello nazionale, ed il suo rosso su una pizza fumante o un piatto di Fileja piacerebbe anche a Conte.

Il pomodoro di Belmonte, o cuore di Bue, rosso fuori e ancor più rosso dentro colora al meglio l’estate dei calabresi di un rosso vivo; se poi ci si affianca la mozzarella silana e la cipolla rossa di Tropea diventa una vera e propria insalata estiva calabrese!

Il peperoncino, rosso, piccante, delizioso, è uno dei protagonisti indiscussi del rosso calabrese, e i calabresi del suo rosso ne vanno fieri.

Il vino, che colora i bicchieri dei calabresi di un rosso intenso, è un altro di quei ‘rossi’ di cui i calabresi vanno fieri e che non dovrebbe mancare mai sulle tavole: Cirò Doc, Bivongi Doc, Val di Neto rosso Igt e chi più ne ha più ne metta.

I peperoncini piccanti ripieni di tonno, un’esplosione di sapori e di rosso la cui produzione si tramanda da generazioni, i ‘pipi chini’ che spaziano dal rosso al verde sino al giallo, la passata di pomodoro fatta in casa che rappresenta un vero e proprio rito calabrese, le polpette al sugo che colorano di rosso i pranzi domenicali e chi più ne ha più ne metta. Insomma, la Calabria anche in rosso è buonissima!