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Istituita la nuova Comunità Slow Food di Bagnara Calabra

È stata istituita la nuova “Comunità Slow Food di Bagnara Calabra per la valorizzazione e la tutela dello Zibibbo coltivato sui terrazzamenti costieri”, inaugurata a Bagnara durante gli ultimi giorni del 2019.

La nuova fazione slow food è stata creata con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare lo Zibibbo della “Costa Viola” e contribuirà a sviluppare un’attività generatrice di reddito per i piccoli produttori.

Il progetto coinvolge 12 persone tra cui alcune storici produttori che hanno continuato a resistere nonostante il graduale abbandono del territorio.

«Per noi, al centro dell’idea di Comunità c’è il bene comune legato al cibo, all’ambiente, alla relazioni sociali, alla spiritualità», dichiara Carlo Petrini, presidente internazionale di Slow Food. «Abbiamo molto lavoro da fare per creare miriadi di Comunità Slow Food nel mondo, ma stiamo iniziando da reti e progetti che sono già attivi all’interno del nostro movimento, inclusi l’Arca del Gusto, i Presìdi, i cuochi dell’Alleanza, i Mercati della Terra e gli orti. Insieme a loro cercheremo di affrontare le grandi sfide dei tempi che stiamo vivendo, a partire dalla crisi climatica e dal collasso degli ecosistemi».

L’idea di comunità non è affatto nuova per Slow Food, Il termine infatti è entrato ufficialmente nel vocabolario del movimento nel 2004, quando la prima edizione di Terra Madre ha riunito a Torino 5 mila rappresentanti delle comunità del cibo di 130 Paesi del Mondo. Le Comunità Slow Food, sono di norma costituite da un gruppo di persone che condividono i valori del movimento internazionale, a partire dalla sua convinzione principale, ovvero che il cibo buono, pulito, giusto è un diritto di tutti e fino a quando anche solo una persona sul pianeta non ne avrà accesso, Slow Food non smetterà di battersi per garantirlo.