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Il sanguinaccio: l’antica ricetta campana con il sangue di maiale

Il sanguinaccio anticamente si preparava con il sangue del maiale raccolto in alcune tinozze proprio durante l’atto della macellazione.

Secondo un’antichissima tradizione, il sangue deve essere necessariamente mescolato subito, quando ancora è caldo, proprio per evitare la coagulazione.  Dopo qualche giorno, e dopo aver riposato in un luogo fresco e asciutto, va colato e filtrato da eventuali coaguli che possono essersi formati.

La vera ricetta del sanguinaccio

Ingredienti:

  • 1 l di sangue maiale
  • 2 l di latte
  • 700 g di cioccolato fondente
  • 100 g di cacao amaro
  • 800 g di zucchero
  • 80 g di farina
  • 30 g di strutto
  • Vaniglia
  • Cedro
  • Cannella
  • Sale

Procedimento

  1. Lavorare il sangue energicamente con delle fruste e con un pizzico di sale.
  2. Filtrarlo mediante l’uso di un colino finissimo.
  3. In un tegame posto sul fuoco a fiamma dolce preparare un composto di latte tiepido, farina, strutto e cacao e mescolare senza far bollire.
  4. Togliere il composto dal fuoco, che deve essere tiepido e senza grumi, e aggiungere il sangue e lo zucchero. Mescolare energicamente.
  5. Aggiungere il cioccolato grattugiato grossolanamente, la vaniglia e la cannella. Riporre il tegame nuovamente sul fuoco, a fiamma dolce. Cuocere per circa due ore.
  6. Raggiunta l’ebollizione, mescolare per circa 10 minuti facendo attenzione a non far attaccare il sanguinaccio.
  7. Incorporare il cedro e lasciar intiepidire.

Una volta raffreddato il composto, con un cucchiaio ponete il sanguinaccio nelle coppette individuali: il composto non dovrà essere liquido né sembrare una mousse.

Conservate il sanguinaccio in frigo e servite freddo.