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Il Pistacchio di Bronte: il gioiello della Sicilia

La Sicilia, rinomata in ambito enogastronomica per la molteplicità di prodotti con denominazione DOP E IGP, è l’unica regione italiana nella quale si produce il pistacchio, denominato “oro verde”, e la cittadina etnea con oltre tremila ettari in coltura specializzata ne esprime l’area di coltivazione principale. L’ “oro verde” di Bronte, conosciuto a livello nazionale ed internazionale come “Pistacchio verde di Bronte D.O.P. “, ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta nel 2009 e rappresenta la principale risorsa economica del vasto territorio della cittadina etnea.

Cenni storici sul Pistacchio di Bronte

Il pistacchio, dal greco Pistàkion, è una pianta originaria del bacino Mediterraneo (Persia, Turchia), coltivata per i semi utilizzati sia in pasticceria che per aromatizzare gli insaccati di carne.  I primi a coltivarlo furono gli ebrei che per primi ne individuarono la sua preziosità.

A Bronte, secondo gli ultimi dati, se ne raccolgono circa 30 mila quintali l’anno, motivo per cui il pistacchio verde di Bronte rappresenta una vera e propria ricchezza patrimoniale di oltre 20 milioni di euro.

Il pistacchio verde di Bronte presenta diverse peculiarità che lo rendono unico e nel vero senso della parola inimitabile: il colore uniformemente verde vivo della sua pasta e la sua pronunciata aromaticità ne permettono il suo impiego soprattutto per la realizzazione di prodotti dolciari e gelati di ottima qualità

La “Sagra del Pistacchio”

Ogni anno, nell’ultimo week end di settembre, in alcune viuzze e piazze del centro storico di Bronte si svolge da parecchi anni una sagra che in ogni sua edizione è riuscita ad attirare milioni di turisti: “La Sagra del Pistacchio”.

Dal pesto alla crema, dalla torta al gelato, dall’arancino alla salsiccia la questo importantissimo ed atteso evento è il trionfo del pistacchio brontese in tutte le sue varianti.