Home / Calabria / Primo piano / Il fagiolo della regina di Gorga diventa nuovo presidio Slow Food

Il fagiolo della regina di Gorga diventa nuovo presidio Slow Food

Il fagiolo della regina di Gorga è uno degli ultimi presidi Slow Food in Italia, e a diffondere la notizia è stata la stessa associazione internazionale no profit che ha descritto la provenienza del legume, ovvero Gorga, frazione del Comune di Stio (Salerno).

L’ ecotipo – si legge in una nota dell’associazione – è rinato a Gorga e nel vicino territorio dei Comuni di Stio, Magliano Vetere, Campora, Orria e Gioi. Il fagiolo è di forma tondeggiante e colore bianco perlaceo, la polpa del legume è compatta e la cuticola sottile, “caratteristiche – viene spiegato – che ne assicurano dolcezza ed elevata digeribilità”.

Tra le varie peculiarità di questa pianta, va sicuramente annoverato il suo portamento rampicante che fa sì che questa possa superare anche i tre metri di altezza.

Il fagiolo regina viene seminato a inizio estate e si raccoglie a inizio autunno, e Il disciplinare di produzione vieta la coltura in serra o fuori suolo, l’uso di prodotti chimici di sintesi per fertilizzazione e per la difesa.

“Quando abbiamo cominciato sette anni fa- racconta Andrea De Leo, referente dei produttori del Presidio- il fagiolo veniva coltivato soltanto da qualche anziana signora di Stio, ma a livello commerciale era morto”.