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Il bergamotto di Calabria e il suo ritorno al futuro

Il bergamotto fa bene al cuore e alla Calabria. Pizzi: “Potremmo creare 15 mila posti di lavoro”

Durante la XVII edizione di ‘Scilla Cuore’, conclusasi ieri, il bergamotto è stato tra i protagonisti del quarto e ultimo giorno di incontri. Studi scientifici hanno dimostrato la presenza di principi attivi nel bergamotto che danno benefici al cuore e possono contribuire a prevenire patologie cardiovascolari.

L’avvocato Ezio Pizzi, Presidente del Consorzio del Bergamotto, non può che dirsi soddisfatto per tale riconoscimento: “Ringrazio il dott. Montemurro, direttore di ‘Scilla Cuore’, che per primo ha avuto l’intuizione di affiancare il bergamotto a simili tematiche. Poter comunicare al mondo, in convegni di questa caratura nazionale, che il bergamotto ha queste proprietà inorgoglisce. Si tratta di un prodotto della nostra terra da valorizzare e conservare”.

I numeri spiegano in modo concreto ed eloquente la crescita dell’economica legata al bergamotto. In due anni, la produzione è più che triplicata, passando da 3 mila quintali agli attuali 10 mila. “Questo grazie all’accordo con i più grandi mercati e supermercati del centro-nord, ed anche grazie a medici e cardiologi che lo consigliano alle famiglie proprio in virtù delle proprietà benefiche. Continuiamo ad avere richieste sempre maggiori, i margini di crescita sono enormi”, spiega Pizzi.

La Calabria soffre difficoltà economiche ed occupazionali, sfruttare nel migliore dei modi ‘l’oro giallo’ potrebbe rappresentare uno dei passi da compiere verso la risalita. “In una zona ristretta della nostra provincia si potrebbero creare 10-15 mila posti di lavoro, con una ricaduta economico-sociale di notevole importanza – assicura Pizzi- come fare per riuscirci? Dovremmo quintuplicare la nostra attuale produzione, ma ci stiamo arrivando. Non è un sogno ma un obiettivo concreto, raggiungibile nel giro di qualche anno”.

Dall’agrume al succo di bergamotto, negli ultimi anni quello che veniva considerato uno ‘scarto’ di produzione è diventato un altro tesoro da sfruttare. “Anch’esso è molto richiesto, nei periodi in cui il bergamotto non è maturo lo si può sfruttare. La mia sfida, in questo caso, è quella di far arrivare il succo di bergamotto come costo da 2.50 a 30 euro al quintale. Sembra una follia, ma -conclude Pizzi- arriveremo a tagliare anche questo traguardo nel giro di qualche anno”.

Pasquale Romano