Home / Calabria / Primo piano / Giovedì grasso: perchè è denominato così?

Giovedì grasso: perchè è denominato così?

Oggi 11 febbraio ha inizio ufficialmente il Carnevale 2021 con il cosiddetto Giovedì grasso, e proseguirà poi fino al Martedì grasso, 16 febbraio, ultimo giorno del Carnevale. Scopriamo perché si chiama ‘ Giovedì grasso’.

Innanzitutto ricordiamo che il Carnevale è una festa ‘mobile’, le cui date vengono fissate a calendario in base a quando si celebra la Pasqua, che nel calendario liturgico cattolico/romano si colloca necessariamente tra l’Epifania (6 gennaio) e la Quaresima.

La parola Carnevale deriva dal latino carnem e levare, ossia “eliminare la carne”, esplicito riferimento agli obblighi religiosi imposti dalla Quaresima, il periodo di 40 giorni di digiuno e preghiera che conduce appunto alla Pasqua.

In Calabria il martedì grasso, il giorno prima del mercoledì delle Ceneri in cui inizia il periodo di astinenza della Quaresima, si chiama infatti anche ‘azata’, cioè alzare, togliere la carne, che si festeggiava con grandi mangiate di cibi fritti e a base di carne di maiale di vario genere.

Il Carnevale in Calabria è una vera e propria festa popolare ed è un periodo che coincide anche con il rituale della macellazione del maiale. Su ogni tavola, durante il pranzo del giovedì grasso vi è un vero e proprio trionfo di polpette fritte e al sugo, e lasagne sempre con salsiccia e carne di maiale, il famoso «risu d’azata», riso al forno ripieno, e naturalmente dolci fritti come chiacchiere, chinulilli e turdulilli.