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Fichi d’India: tra i frutti estivi calabresi per eccellenza e ricchi di virtù

I fichi d’India, in dialetto calabrese fhicundiani, sono dei prelibati frutti della opuntia ficus-indica, pianta della famiglia delle Cactacee da secoli presente in Calabria e in Sicilia. Gli aztechi consideravano la pianta del fico d’India una pianta sacra con forti valori simbolici dovuti soprattutto ai colori dei frutti.

La pianta, con i suoi caratteristici rami dalle pale spinose, fiori coloratissimi e succulenti frutti secondo alcune fonti storiche arrivò in Europa intorno al 1493, anno del ritorno a Lisbona della spedizione di Cristoforo Colombo. Nelle aree che affacciavano sul mare, la pianta trovò un clima favorevole e si diffuse grazie agli uccelli che ne spargevano i semi.

I fichi d’India maturano nel periodo che va da agosto ad ottobre e sono tra i frutti estivi per eccellenza. Ricchi di acqua, minerali, calcio, ferro, fibre e vitamine A, B e C, l’assunzione di fichi d’india aiuta le funzioni intestinali, aumenta il senso di sazietà, favorisce la diuresi e riduce il rischio di malattie renali.

I Fichi d’India hanno numerose proprietà antiossidanti, sono un ottimo integratore, hanno proprietà digestive e favoriscono la crescita di capelli e unghie.

Dei fichi d’India in Calabria un tempo si utilizzava tutto: dalla buccia, che si conservava in salamoia, ai fiori, consumati crudi in insalata o per preparare un decotto contro le malattie renali, alle pale che si cucinavano come normali verdure.