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Fave, un tripudio di proprietà benefiche

Le fave sono uno dei simboli della primavera in tavola, oltretutto sono deliziose, versatili, ottime da mangiare sia crude che cotte e ricche di proprietà benefiche.

Le fave sono diffuse in tutta Italia nonostante siano più coltivate nel meridione e negli ultimi anni sono state importate in grandi quantità anche in altri continenti data l’elevata richiesta. Per lunghissimi periodi le fave sono state classificate come ‘cibo povero’, ma le loro proprietà benefiche sono davvero molteplici.

Ricche di proteine, le fave garantiscono l’apporto di ferro e altri minerali, e possiedono una notevole quantità di vitamine, ovviamente se consumate crude, poiché la cottura spesso distrugge alcuni dei componenti. La fava da orto si raccoglie a partire dal periodo primaverile, sotto forma di baccelli che contengono grandi semi schiacciati che vanno consumati dopo aver eliminato la parte esterna.

Le fave in cucina

Come tipico dei legumi, le fave possono essere reperibili sia fresche, sia essiccate, sia congelate. A differenza di altri legumi, le fave presentano il vantaggio di poter essere mangiare anche crude: un vantaggio sia dal punto di vista del sapore, sia da quello delle proprietà nutritive, poiché vitamine e minerali non vengono distrutti dalla cottura. Le fave crude sono un ottimo accompagnamento per formaggi e salumi, in particolare pancetta o prosciutto. Il connubio tra fave, pecorino e pancetta dà vita a succulenti primi piatti, sfoglie e finger food. Cotte, le fave possono arricchire zuppe e minestroni, insieme ad altre verdure e legumi, o possono essere consumate sotto forma di purea.

Ricche di fibre e proteine e povere di grassi, le fave sono un cibo ipocalorico e si trovano speso e volentieri all’interno di regimi dietetici. Il basso apporto calorico, circa 70 calorie per cento grammi di fave fresche, ne fa un cibo adatto alle diete ipocaloriche.