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Fase 2,’ripartenza’ e normalità: il 93%dei bar è pronto a riaprire

Dopo un ‘lungo’ periodo caratterizzato dal lockdown dovuto alla pandemia da Coronavirus, è stata avviata la tanto attesa fase della ‘ripartenza’. Secondo una recente indagine della Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, la maggioranza dei bar. circa il 93%, si è dichiarata pronta a riaprire sin da subito, e questa è l’inequivocabile rappresentazione dell’irrefrenabile desiderio del ritorno alla normalità.

Il Coronavirus sembra non essere riuscito ad intaccare il rapporto che gli italiani hanno con il bar neppure nel periodo in cui non è stato possibile viverne a pieno le caratteristiche di socialità e condivisione. Secondo una ricerca commissionata dallo IEI (Istituto Espresso Italiano) e condotta da YouGov, infatti, il bar rimane per il 25% del campione intervistato l’occasione per passare tempo con gli amici e i colleghi e per un altro 25% un momento di pace e relax.  Secondo quanto rinvenuto al termine dell’indagine, i clienti sarebbero anche disposti a pagare un prezzo maggiore per il caffè al bar: il 72% si dichiara pronto a farlo in presenza di una maggiore sicurezza del luogo di consumo.

“Riaprire i locali pubblici è un segnale di grande speranza per tutta la nostra Comunità – sottolinea Giorgio Caballini di Sassoferrato, Presidente del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale – Il valore culturale e sociale del rito del Caffè Espresso Italiano Tradizionale è inestimabile ed è sopravvissuto a una crisi senza precedenti proprio grazie al suo profondo radicamento nelle abitudini di tutti gli Italiani. Il mio pensiero, così come quello di tutto il Consorzio, va ai protagonisti che da sempre danno vita a questo magico rituale. È stato un momento molto difficile e le sfide che ci attendono saranno altrettanto ardue da superare, ma bisogna essere forti. Tornare a sentire il profumo della tostatura per un torrefattore, riaccogliere i propri clienti per un barista, portare alle labbra la tazzina calda per un consumatore, sarà la leva per ripartire, più forti di prima. Questo è il nostro augurio e la nostra speranza!”.