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Fase 2: italiani disposti a pagare di più un caffè al bar in sicurezza

L’emergenza Covid-19 non ha intaccato l’immagine che gli italiani hanno del bar, luogo di ritrovo dove guastare un buon caffè, incontrare gli amici, svolgere riunioni lavorative o godersi un dolce momento di pausa.

Con l’avvio della Fase 2, gli italiani hanno dichiarato di essere disposti anche a pagare un prezzo maggiore pur di potersi godere un caffè in condizioni di sicurezza, e questo è emerso dall’indagine commissionata dall’Istituto Espresso Italiano (Iei) all’agenzia YouGov.

Nel giorno della ripartenza della Fase 2, con la riapertura dei bar con il take away e il delivery, secondo il sondaggio di YouGov Italia effettuato su un campione di 1188 persone, il timore di contrarre il Covid-19 rimane alto ma, nonostante ciò, il virus non sembra riuscire ad alterare l’immagine positiva che gli italiani hanno del bar.

Per il 25% degli intervistati, il bar è un luogo dove trascorrere il tempo con gli amici e i colleghi, per un altro 25% un momento di pace e relax.

il 72% si dichiara disposto a pagare un prezzo maggiore per il caffè al bar purché ci sia una maggiore sicurezza, igienizzazione continua dei tavoli e pulizia di stoviglie con prodotti particolari.

“I dati emersi confermano che il lavoro che stiamo svolgendo è nella direzione corretta in quanto le linee guida indicate al governo da parte nostra puntano al bere caffè di qualità in sicurezza – commenta Luigi Morello, presidente dell’Istituto Espresso Italiano – Molto positiva la volontà degli italiani di premiare con un prezzo maggiore i baristi che investiranno in qualità migliore e applicheranno con le norme di sicurezza”.