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Enorme successo per Sana 2020 e il suo Restart

Più di 10.000 hanno presenziato a Sana 2020, l’evento organizzato da BolognaFiere, in collaborazione con FederBio e AssoBio, con il supporto di ITA.

“Era importante fare il primo passo e con SANA RESTART ci siamo riusciti. Scegliere di riaprire ha implicato, per BolognaFiere e per tutti i soggetti coinvolti, un’importante assunzione di responsabilità: nei confronti del mercato che aveva bisogno di un’occasione, non solo simbolica, per dare il via alla ripartenza e nei confronti degli operatori e dei visitatori che ci seguono da oltre 30 anni, ai quali dovevamo garantire le migliori condizioni in termini di sicurezza per poter riprendere le attività in presenza. Possiamo dirci molto soddisfatti dei risultati che SANA RESTART ha consentito alle aziende di realizzare, dando concretezza alla volontà di ripresa della sua business community”, così Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere.

Sana 2020 Restart si è aperta con la seconda edizione di Rivoluzione Bio, gli Stati Generali del biologico promossi da BolognaFiere in collaborazione con FederBio e AssoBio e la segreteria organizzativa di Nomisma. Nel corso dell’evento, che si è aperto con l’intervento di Teresa Bellanova, ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, i rappresentanti di aziende, enti, istituzioni italiane e internazionali si sono confrontati sulle opportunità collegate agli impegni assunti in sede europea nell’ambito del Green Deal.

Durante l’edizione di quest’anno di Sana Restart 2020 è stata inaugurata La via delle erbe, l’iniziativa realizzata da SISTE in collaborazione con l’associazione ALTEA dei tecnici erboristi dell’Università di Torino e con BolognaFiere, con l’obiettivo di far scoprire al pubblico, attraverso un percorso illustrato, il mondo delle piante officinali e delle spezie.

Con Sana Restart hanno preso il via anche il percorso Free From Hub, dedicato alla presentazione di trend e novità del segmento free from, e la partnership con Slow Food che ha presentato in Fiera un Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto, finalizzato a individuare gli elementi fondamentali per una viticoltura sostenibile e un’enologia rispettosa del terroir.