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È l’origano selvatico calabrese il più ricercato tra le 50 varietà

È profumatissimo, abbondantemente usato da chef stellati e non in cucina, e ingrediente immancabile sulla pizza: l’origano, pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, è molto comune nel bacino mediterraneo.

Secondo alcune fonti storiche, sembra proprio che in commercio esistano più di 50 tipologie di origano, ma quello più ricercato e più richiesto, ma soprattutto maggiormente presente anche all’interno di ricette gourmet, è proprio l’origano selvatico calabrese che cresce spontaneamente sotto il sole della Calabria e tra le terre di questa splendida regione.

La parola origano deriva dal greco “oros” che significa montagna e “ganos” che significa splendore. Il suo significato, “splendore della montagna”, è stato attribuito alla pianta proprio per la grazia e l’abbondanza dei suoi capolini durante il periodo della fioritura.

L’origano è molto utilizzato nelle ricette tipiche calabresi ma non solo, ed è un ingrediente insostituibile in alcune pietanze come la pizza o l’insalata di pomodori e cipolla rossa di Tropea.

In Calabria la raccolta dell’origano avviene prevalentemente a giugno quando la pianta è in fiore. L’usanza tipica calabrese prevede che dopo la fase della raccolta segua quella dell’essiccatura che avviene nel seguente modo: dopo averne formato abbondanti mazzetti di origano, questo va posto ad ‘essiccare’ a testa in giù in un luogo asciutto e al riparo dal sole e conservato in buste di carta.

A differenza di tutte le altre piante aromatiche l’origano è la sola a raggiungere il massimo della sua fragranza dopo l’essiccamento, e i suoi infusi sono un ottimo rimedio contro la tosse e i disturbi di digestione