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Dieta Mediterranea: uno studio rivela che allunga la vita

La dieta mediterranea allunga la vita di 9 anni, e a sostenerlo è uno studio approfondito dell’Irccs ‘Saverio de Bellis’ di Castellana Grotte (Bari) avviato su 5000 pugliesi. La ricerca, resa nota su ‘International Journal of Epidemiology’, quantifica scientificamente l’aspettativa di vita legata al noto regime alimentare, grazie a un lungo studio su due gruppi di popolazione di Castellana Grotte e Putignano.

Gran parte della ricerca sulla dieta mediterranea sembra si sia concentrata fino ad ora principalmente sullo studio della maggiore o minore probabilità del verificarsi di alcuni eventi avversi per la salute: dalla mortalità generica alle malattie cardiovascolari, dalla probabilità di ammalarsi di tumori alle malattie neurodegenerative. Partendo da queste evidenze scientifiche, il gruppo di ricerca del de Bellis si è posto però un’altra domanda: la dieta mediterranea di quanto allunga la vita?

“Il nostro lavoro – spiega il direttore scientifico dell’Irccs, Gianluigi Giannelli – ha coinvolto ben 5.152 partecipanti a due studi di popolazione condotti dal laboratorio di epidemiologia e biostatistica, formati da partecipanti di Castellana Grotte coinvolti nel 1985, e poi di Putignano a partire dal 2005. I dati sullo stato di salute e sulle abitudini alimentari sono stati raccolti dal 2005 a oggi”.

“Con la compilazione di un questionario alimentare – prosegue – è stato chiesto a tutti di rispondere a domande sulle frequenze di assunzione di ben 233 alimenti nell’ultimo anno, anche stimando le dimensioni delle loro porzioni in base a fotografie. Da questi dati è stato poi calcolato un punteggio per valutare l’aderenza di ogni partecipante alle caratteristiche della dieta mediterranea, studiando poi il punteggio in relazione allo stato di salute. Attraverso un’analisi di sopravvivenza abbiamo osservato come i soggetti che non seguivano la dieta mediterranea o che la seguivano parzialmente vivevano rispettivamente circa 9 e 5 anni in meno rispetto al gruppo dei più aderenti che hanno fatto di questo modello alimentare un vero e proprio stile di vita”.