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Coronavirus e quarantena, aumenta la vendita di tonno in scatola

Durante questo periodo di quarantena forzata dovuta alla pandemia da Coronavirus, gli italiani sembrano preferire il consumo di cibi pratici. A confermare quanto detto, i dati di mercato che vedono un aumento della vendita di alimenti come il tonno in scatola del +33,6%, dall’inizio della crisi sanitaria.

Il tonno in scatola, considerato dai nutrizionisti alimento prezioso che ha in sé una serie di proprietà nutrizionali, è pensato soprattutto per la preparazione di diversi piatti, dall’antipasto ai secondi, della cucina mediterranea.

A consigliare il tonno in scatola diversi esperti, tra cui Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all’Università Campus Biomedico di Roma: “Un mix – commenta l’esperto – vincente di carboidrati e proteine che, in un momento in cui dobbiamo restare a lungo in casa, fornisce energia e salute dei muscoli. La vitamina D e il triptofano che contiene il tonno in scatola sono preziosi per il sistema immunitario, il buonumore e la qualità del sonno”.

Il tonno in scatola è un alimento consumato in Italia soprattutto dai giovani, ma è consigliato in primis dai nutrizionisti che ne riconoscono i benefici nutrizionali e dall’Onu che, nel 2016, ha istituito una giornata mondiale, il 2 maggio per celebrare il valore del tonno sotto tutti i punti di vista.

Più di 80 Stati ad oggi praticano la pesca al tonno e la sua portata continua a crescere negli oceani Indiano e Pacifico. Il primo prodotto a guidare la produzione è il tonno in scatola, un mercato che, solo in Italia, ha un valore di 1,3 miliardi di euro. Il comparto del tonno in scatola si conferma come uno dei più virtuosi dell’industria alimentare italiana, posizionando il nostro Paese al secondo posto in Europa, dopo la Spagna.