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Buccularu o guanciale calabrese: non è Dop ma è tra i salumi più richiesti

Esistono in commercio svariati tipi di salumi che vengono realizzati sin dai tempi storici in Calabria. Tra questi spicca il Buccularu, un salume che si ottiene dalla lavorazione del grasso di maiale proveniente dalla testa e dal collo dell’animale.

‘Buccularu’ è la denominazione dialettale che i calabresi danno al guanciale del maiale, salume ottenuto dalla lavorazione delle parti grasse dell’animale, alla quale si aggiungono determina spezie. Il Buccularu, conosciuto anche come guanciale, viene prodotto in maniera artigianale nel periodo invernale, in alcune zone della provincia di Reggio Calabria.

Per realizzare il Buccularu, Il grasso derivato dalla testa e dal collo dell’animale viene salato e immesso in vasi rigorosamente di terracotta all’interno della quale viene rivoltato diverse volte al giorno .

Terminato il processo di salatura, il Buccularu viene i estratto dal vaso, cosparso  di sale, pepe rosso e pepe nero e appeso in un luogo asciutto e arieggiato, fino al momento del consumo. Come tutti i salumi anche il buccularu, o guanciale, viene messo a stagionare in ambienti asciutti e areati.