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Allarme api e miele: Coldiretti pone l’accento sulle temperature anomale di febbraio

Le temperature anomale che stanno investendo l’Italia nell’ultimo periodo e le ripetute giornate soleggiate quasi primaverili che si sono verificate per tutto il mese di febbraio, sembra abbiano risvegliato in netto anticipo di almeno un mese le api italiane che, ingannate da questa fittizia primavera adesso rischiano la vita con il ritorno delle temperature gelide che prossimamente investiranno la nostra Nazione. I dati preoccupanti sono emersi al termine di un monitoraggio effettuato dalla Coldiretti su quelli che saranno gli effetti devastanti sulle api e sulla loro produzione di miele dato l’anomalo caldo di questo inverno e le gelide temperature che arriveranno a giorni.

Le basse temperature che colpiranno l’Italia in questi giorni, secondo quanto comunicato da Coldiretti, potrebbero gelare i fiori e far morire di conseguenza parte degli insetti. Coldiretti in una nota sottolinea che questi insetti sono un indicatore dello stato di salute dell’ambiente e servono al lavoro degli agricoltori: “Tre colture alimentari su 4 dipendono in una certa misura per resa e qualità dall’impollinazione dalle api, tra queste ci sono le mele, le pere, le fragole, le ciliegie, i cocomeri e i meloni. Tutto questo avviene dopo una delle peggiori annate con la produzione nazionale dimezzata, attestandosi a 12 milioni di chili del 2019, mentre le importazioni sono state di 25 milioni di chili”.

Per evitare di portare in tavola prodotti di provenienza estera, Coldiretti consiglia di verificare con attenzione l’origine in etichetta.