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Tartufo del Pollino: una pregiata risorsa calabrese

Sono ormai più di venticinque anni che nelle zone del Pollino e negli altri comuni del territorio calabro-lucano, è attiva la raccolta dei pregiati tartufi, largamente impiegati in gastronomia da secoli.

La pratica della raccolta, iniziata anticamente per Hobby, ad oggi è diventata una vera e propria occasione di reddito e di lavoro con la presenza ormai di autentici “trifolau”, ovvero cercatori esperti.

Le varietà che è possibile reperire nella zona del Pollino sono diverse: si va dal Tuber mesentericum (tartufo nero) e Tuber magnatum (tartufo bianco pregiato) aiTuber aestivum (tartufo estivo o scorzone), Tuber aestivum (uncinato), Tuber brumale ( tartufo nero d’inverno).

Il fungo ipogeo, tipico della zona di Saracena, unica in Calabria a far parte a pieno titolo dell’Associazione Città del tartufo, è da anni oggetto di una ricerca avviata in dall’Istituto di Bioscienze e Biorisorse della sede di Perugia del Cnr e dai divulgatori agricoli del Ceda di Castrovillari dell’Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo (Arsac). L’obiettivo degli studi? Definire la carta d’identità di questo pregiato fungo sempre più richiesto e ricercato.